L’attivismo ambientale contemporaneo si trova di fronte a un paradosso sistemico. Da un lato, la proliferazione di normative e direttive sovranazionali; dall’altro, una diffusa apatia democratica che percepisce la transizione ecologica come un’imposizione calata dall’alto, algida e distante dalla quotidianità. Come evidenziato dall’ultimo Rapporto ASviS sull’attuazione dell’Agenda 2030, la sostenibilità non può essere solo un target numerico, ma richiede una profonda trasformazione culturale e l’attivazione di vere e proprie “comunità di pratica”.
I Centri di Educazione all’Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile (CEAS) nascono storicamente con questo obiettivo, ma troppo spesso rischiano di trasformarsi in uffici burocratici o aule didattiche statiche.
La scommessa dell’Amministrazione Comunale di Crispiano è stata opposta: rinunciare al ruolo di decisore solitario per progettare insieme alla propria comunità il CEAS e renderlo un’infrastruttura sociale ed ecologica viva grazie alla realizzazione di un percorso di co-creazione. Un investimento politico lungimirante e coraggioso, che ha visto il team di Netural Coop come facilitatori per radicare il progetto nel tessuto cittadino.
I pilastri del percorso
Il percorso si è sviluppato secondo una sequenza metodologica rigorosa, con cui abbiamo guidato la comunità in un vero e proprio Disegno collaborativo e sperimentale dei Servizi del CEAS, attraverso lo sviluppo di quattro fasi:
- L’Ascolto (La Visione Comune)
La prima fase ha permesso di mappare i bisogni e le risorse locali, agganciando i desideri dei cittadini agli obiettivi dell’Agenda 2030.
- La Condivisione (Il Disegno dei Servizi)
I laboratori successivi hanno tradotto le idee in schede di progetto concrete, definendo il funzionamento reale delle attività.
- La Responsabilità (La Governance)
L’ultima fase ha affrontato il tema più delicato: la definizione partecipata delle regole di gestione del CEAS e la scrittura del “Manifesto per il Comune di Crispiano Sostenibile”, che farà da bussola etica per ogni futura scelta gestionale del CEAS.
Un’ esperienza avvincente che ha portato i cittadini a confrontarsi su due temi nevralgici per il benessere di una comunità:
La Democrazia Partecipativa, intesa non come mero “ascolto passivo” dei cittadini, bensì come redistribuzione del potere decisionale (cliccate qui per leggere l’articolo su questo tema).
La Partecipazione Attiva, il passaggio fondamentale dal “reclamare servizi” al “progettarli insieme” (cliccate qui per leggere l’articolo su questo tema).
La co-progettazione come motore organizzativo e pilastro di nuova cittadinanza
La prova tangibile dell’efficacia del metodo si è avuta venerdì 3 luglio 2026 durante la presentazione pubblica del progetto presso la Biblioteca “C. Natale”.
L’evento non è stato una classica conferenza istituzionale, ma un momento di celebrazione e racconto collettivo co-progettato proprio dai protagonisti dei laboratori, organizzato nei minimi dettagli insieme agli Uffici comunali e agli Amministratori coinvolti nel percorso.
La serata conclusiva è stata disegnata come una vera e propria festa di comunità, un’occasione gioiosa per celebrare l’idea di una nuova cittadinanza e di una partecipazione attiva a partire proprio dal tema della sostenibilità, con un momento conviviale di condivisione e un divertente swap party (il mercatino di scambio e riuso di vestiti e oggetti), che ha incarnato fin da subito lo spirito pratico del CEAS.
Un’iniziativa organizzata in stretta collaborazione con Monteco S.p.A. (azienda impegnata nella costruzione di comunità più sostenibili attraverso una gestione evoluta, responsabile e innovativa dei rifiuti), che durante la serata ha celebrato la conclusione del concorso RE-PLAY – IL GIOCO DEL RIUSO, legato al riciclo e alla sostenibilità, consegnando alla famiglia vincitrice una bicicletta elettrica di ultima generazione.
Durante la serata, moderata da Mariella Stella (Vicepresidente di Netural Coop e facilitatrice del percorso), si è quindi esaminato da vicino ogni singolo tassello del processo di co-progettazione, analizzandone pubblicamente metodo e risultati. Un momento di trasparenza fondamentale per rendere evidente e accessibile a tutto il paese un percorso relazionale che molti, all’esterno dei tavoli di co-creazione, potevano non aver ancora compreso appieno o persino intercettato fino a quel momento.
Al termine della presentazione, il Sindaco Luca Lopomo e l’Assessore all’Ambiente Alessandro Saracino hanno sottolineato quanto il processo avviato abbia reso per loro manifesta l’importanza dell’ascolto e del coinvolgimento della comunità, e quanto abbia cementato la fiducia reciproca e la responsabilità condivisa. Le responsabili amministrative del progetto: Dolores Larocca e Tonia Castellano, invece, hanno sottolineato l’efficacia della co-progettazione come pratica amministrativa generativa e l’importanza di costruire servizi pubblici partecipati che rendano i cittadini attori attivi e alleati anche della burocrazia. Ma, più di tutti, i cittadini Francesco Ladommada e Cinzia Miceli, in rappresentanza di tutti coloro che hanno preso parte al percorso di coprogettazione, hanno sottolineato quanto l’esperienza della co-progettazione sia stata trasformativa per loro, ed abbia presto trasformato la titubanza iniziale per un percorso a loro sconosciuto, in impazienza per i successivi incontri, facendoli sentire parte di qualcosa di più grande ed importante per l’intera comunità.
“Credo che la sfida più grande per innescare partecipazione collettiva – ha quindi sottolineato Mariella Stella – sia oggi quella di riconoscere davvero un nuovo valore al dialogo tra le diverse parti della società e far sentire nuovamente i cittadini in prima linea rispetto al cambiamento dei territori e delle politiche locali. Questo nuovo approccio porterebbe anche ad una nuova presa di responsabilità da parte dei cittadini rispetto allo sviluppo di nuova democrazia. Crispiano ci ha provato e ha raggiunto un significato importante: ha rimesso in dialogo generativo Amministrazione e società civile”.
Dalla teoria alla pratica: la sede operativa e i primi passi del CEAS
Ma un percorso di co-progettazione non si ferma con una presentazione pubblica: continua con l’azione. Il CEAS di Crispiano ha finalmente una sua casa ufficiale.
La sede operativa del centro è stata stabilita presso la Biblioteca Comunale di comunità “C. Natale” (in Piazza Madonna della Neve, 3), un luogo di cultura che si trasforma così nel baricentro dell’ecologia civile e della sostenibilità locale. È da qui che, a partire dai mesi autunnali, prenderanno il via le prime quattro attività core ideate, strutturate e calendarizzate direttamente dai cittadini con Amministratori e pubblica amministrazione:
Alla scoperta del verde di Crispiano (Settembre 2026)
Clean Up Day (Fine Settembre 2026)
Loop Lab (Ottobre 2026)
Facciamo Goal Insieme (Ottobre 2026)
\\\
Contatti e Partecipazione
Sei interessato/a alle attività del CEAS? Scrivi qui: ceas@comune.crispiano.ta.it
Sei interessato/a ai percorsi di facilitazione e co-progettazione di Netural Coop? Scrivi a info@neturalcoop.it
Il progetto “Costruire Comunità Consapevoli” è un servizio di avvio del Laboratorio Permanente CEAS 2030Lab affidato a Netural Coop dal Comune di Crispiano (Marzo-Agosto 2026) tramite piattaforma MEPA.






