Da ormai 5 anni la nostra Impresa Sociale si occupa del building e community management presso il Matera Social Housing, progetto di abitare collaborativo che offre a 113 famiglie appartamenti a canoni accessibili e soprattutto la possibilità di partecipare ad attività culturali e di aggregazione sociale.
Ed è proprio nell’ambito di queste attività culturali, sostenute da Fabrica Immobiliare SGR S.p.A. in qualità di società di gestione del fondo “Esperia” e proprietaria del complesso, che abbiamo conosciuto il progetto Peperonaut.
Tra le attività culturali che ci piace proporre infatti non mancano mai incontri con realtà imprenditoriali lucane o delle zone limitrofe che, oltre a generare nuove economie, spesso contribuiscono a rendere il mondo un posto migliore, poiché riteniamo sia importantissimo raccontare alla comunità storie da cui trarre nuove ispirazioni e stimoli a mettersi in gioco.
E Peperonaut incarna tutto questo!
Laboratorio dedicato alla lavorazione e trasformazione del Peperone di Senise IGP, il progetto è nato da un gruppo di famiglie di Anffas Policoro e da una domanda concreta: che lavoro può esserci, in Basilicata, per un ragazzo autistico diventato adulto?
La risposta è arrivata dal territorio stesso.
La filiera del Peperone di Senise IGP richiede infatti passaggi chiari, sequenziali e ripetibili (come ad esempio la frittura che lo rende “crusco” e il confezionamento), e rappresentava proprio il tipo di lavoro ideale per i ragazzi, trasformando il loro bisogno di precisione e routine in punti di forza.
Nato inizialmente come percorso laboratoriale e formativo guidato da Anffas, il progetto si è evoluto nel tempo per dare stabilità e continuità al futuro lavorativo dei giovani. Questa sperimentazione sul campo ha così portato alla nascita della Società Cooperativa Sociale PeperonAut, presieduta da Giuseppe Tataranno e fondata con il coinvolgimento diretto dei genitori, trasformando il laboratorio iniziale in una vera e propria realtà d’impresa sociale.
Oggi quattro giovani lavoratori, Vincenzo, Davide, Antonello e Lorenzo, seguono l’intero ciclo produttivo con il supporto di un job coach, un responsabile del ciclo produttivo, due educatori e genitori volontari.
Una bellissima storia di successo imprenditoriale, ma anche e soprattutto un esempio di come potrebbe concretizzarsi il cosiddetto “Patto di Vita“ (o Progetto di Vita), il percorso previsto dalla legge italiana che dovrebbe garantire a ogni persona con disabilità un percorso personalizzato d’autonomia, abbattendo l’isolamento e trasformando il diritto al lavoro in una realtà quotidiana.
Insomma, tantissimi spunti: il diritto al lavoro e alla salute, l’importanza di attivarsi in prima persona e come comunità per colmare i vuoti della società, l’eccellenza gastronomica lucana, che siamo stati veramente felici di condividere con le famiglie del Matera Social Housing e la cittadinanza intera.
E nuove consapevolezze, in particolare sull’importanza della pazienza!
In un mondo rapido in cui nessuno sembra averne, loro hanno costruito un modello in cui la pazienza è al centro: è il processo che aspetta e rispetta i tempi dei ragazzi e li accompagna con gentilezza, non loro che devono rispettare i tempi del processo. Tutti i progressi che hanno fatto sono lenti, a volte lentissimi, ok, ma sono progressi a livello di realizzazione personale, costruzione di relazioni sociali, capacità di creare nuovi progetti, potenziamento delle competenze.
Durante la presentazione ci hanno raccontato che presto a partire dalle passioni dei ragazzi nasceranno nuove progettualità, tra cui ad esempio una sui fumetti, e noi non vediamo l’ora di vederlo con i nostri occhi, magari ospitandoli nuovamente a Matera.
Il progetto di social housing di Matera è un’iniziativa di abitare integrato rivolta a un’ampia categoria di persone e famiglie alla ricerca di un alloggio a prezzi calmierati. Netural Coop ricopre il ruolo di gestore sociale del progetto con Conio Srl e Revalo Spa.






