Nell’attuale scenario di transizione energetica, la divulgazione scientifica assume un ruolo sociale cruciale: trasformare concetti complessi in valori condivisi. Non si può parlare di comunità energetiche o sostenibilità senza coinvolgere le fondamenta della comunità stessa: le scuole e le famiglie.
Questa non è solo una scelta etica, ma una risposta a una necessità concreta: secondo i dati ISTAT (Report “Cittadini e ambiente”), oltre il 58% degli italiani indica il cambiamento climatico come la principale preoccupazione ambientale. Tuttavia, passare dalla preoccupazione alla competenza richiede strumenti. Fornire ai bambini metodi di analisi e occasioni di confronto con esperti significa prepararli a diventare i protagonisti consapevoli del “business plan” del pianeta.
È in questo contesto di innovazione sociale e didattica, pienamente in linea con il Piano “RiGenerazione Scuola” del Ministero dell’Istruzione, che si inserisce la collaborazione tra Legacoop Basilicata e Netural Coop.
Il Progetto: tra scuola e territorio
In occasione dell’evento organizzato da Legacoop e tenutosi a Miglionico il 12 febbraio 2026: “Energia anch’io: cooperative per l’ambiente, lo sviluppo e le comunità” – che ha rappresentato una tappa di avvicinamento alla Biennale dell’economia cooperativa 2026, focalizzandosi su transizione energetica, sostenibilità e innovazione sociale – Netural Coop ha ideato e coordinato un’iniziativa dedicata alle scuole e denominata Energy Kids.
Il percorso ha coinvolto 40 studenti dell’Istituto comprensivo di Miglionico in collaborazione con Vincenzo Cantatore, esperto e facilitatore di medicina forestale.
La didattica: dal "Learning by Doing" alla consapevolezza critica
Abbiamo trasformato l’aula in un centro di ricerca dove la teoria fisica è diventata pratica tangibile alternando momenti di gioco all’ utilizzo di strumenti reali di rilevazione e misurazione dell’energia e attraverso tre pilastri scientifici:
- Analisi delle fonti: Attraverso attività di gamification, i ragazzi hanno classificato le fonti energetiche (sole, vento, acqua vs carbone, petrolio, gas) non in modo arbitrario, ma basandosi rigorosamente sui tempi geologici di rigenerazione.
- Laboratorio di Fisica: Grazie all’utilizzo di kit didattici e dinamo manuali, gli studenti hanno osservato direttamente la trasformazione dell’energia da meccanica a elettrica e infine luminosa, utilizzando voltmetri per quantificare con precisione la tensione prodotta.
- Sostenibilità applicata: Abbiamo discusso l’impatto dei combustibili fossili e la reintroduzione della CO2 in atmosfera, arrivando a definire il risparmio energetico e la regola delle 3 R (Ridurre, Riusare, Riciclare) come la prima vera forma di energia pulita.
Cliccate qui per il pdf con gli output del progetto didattico!
L’outdoor education per potenziare l’apprendimento
Per completare il percorso, abbiamo trasferito le competenze acquisite nel contesto naturale del Bosco di Manferrara attraverso un’immersione forestale. Obiettivo tecnico-didattico: visualizzare dal vivo il ciclo del carbonio e comprendere il ruolo biologico delle foreste come grandi serbatoi di assorbimento della CO2.
Un approccio outdoor, che la ricerca pedagogica moderna indica come fondamentale per lo sviluppo delle competenze trasversali (Vedasi il report Avanguardie Educative stilato da Indire – Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa). Studiare i fenomeni naturali nel loro contesto reale infatti non solo facilita la memorizzazione dei concetti tecnici, ma attiva processi cognitivi profondi: l’esperienza sensoriale diretta funge da “ancora” per le nozioni teoriche apprese in aula. Inoltre, come evidenziato dalle linee guida sull’educazione ambientale, l’apprendimento in contesti naturali stimola il problem solving e riduce il carico cognitivo, permettendo una comprensione più intuitiva e duratura di concetti complessi come la rigenerazione energetica.
L’attività outdoor ha permesso a bambini e famiglie di:
- Comprendere il ruolo biologico delle foreste come grandi serbatoi di assorbimento della CO2.
- Analizzare la natura come fonte primaria e “nobile” di energia, capace di rigenerarsi e sostenere l’ecosistema.
- Utilizzare l’ascolto delle piante non come esercizio estetico, ma come strumento per percepire la vitalità e la complessità biologica di un ecosistema che garantisce la nostra sopravvivenza.
Lo “Shinrin - Youku” e la Medicina Forestale
Parallelamente al potenziamento cognitivo, l’immersione nella foresta ha avuto anche lo scopo di evidenziare alle famiglie i grandi benefici che la natura apporta all’essere umano in termini di benessere psicofisico. Una cosa che per molte persone può sembrare banale ma che per altrettante persone può invece risultare un’affermazione vuota se non supportata dall’ausilio di dati tecnici e sperimentazione diretta guidata da un esperto.
Questa pratica, nota anche come Shinrin-yoku, non è una semplice passeggiata, ma un’immersione scientificamente guidata che sfrutta i benefici documentati degli ecosistemi boschivi sulla salute e sulle capacità cognitive dei ragazzi.
Una disciplina promossa in Italia dall’A.I.Me.F. (Associazione Italiana Medicina Forestale) e che in paesi come Giappone e Scozia viene normalmente prescritta dai medici (qui un articolo sul
Vi piacerebbe replicare il percorso didattico nel vostro comune o nella vostra scuola?
Il percorso Energy Kids è stato concepito per fornire ai ragazzi gli strumenti analitici necessari per una cittadinanza attiva. Comprendere l’energia oggi significa infatti avere le competenze per abitare il mondo di domani con rispetto e intelligenza.
Netural Coop è disponibile per replicare e adattare questo percorso didattico in altri comuni e istituti scolastici. Se siete interessati/e a portare l’innovazione della didattica energetica nel vostro territorio, contattateci a: info@neturalcoop.it | www.neturalcoop.it






