Nei mesi di aprile e maggio 2025 si è svolto nel paese di Bovino, nei Monti Dauni, un programma di residenze artistiche che ha trasformato il borgo in un laboratorio vivente di pratiche partecipative e innovazione sociale: Semi nel Vento.
Promossa da Netural Coop in collaborazione con il Comune di Bovino e sostenuta dal PNRR, questa iniziativa ha dimostrato come l’arte contemporanea possa essere una vera e propria “infrastruttura di prossimità”. Non si è trattato di “portare cultura” in un luogo, ma di co-costruire con chi lo abita nuovi modi di raccontare e prendersi cura del territorio, facendo emergere memorie e desideri spesso invisibili.
Un mosaico di relazioni e linguaggi
Durante i mesi di aprile e maggio 2025, quattro artistə hanno abitato Bovino, intrecciando i loro linguaggi con la vita quotidiana della comunità:
- Nikola Filipović ha dato vita a “Trame di comunità”, una grande tovaglia ricamata interamente a mano insieme a un gruppo di donne del paese, trasformando un oggetto domestico in un dispositivo di narrazione collettiva.
- Elena Redaelli ha realizzato “Textrinum Temporis – Storie di pietra”, un tappeto lapideo che intreccia la storia geologica del luogo con il contributo dei bambini delle scuole, invitando a una sosta riflessiva nel rudere del Belvedere Mazzei.
- Stefania Piccolo ha curato “Human in the Wind (Umani nel Vento)”, un audio racconto su vinile che raccoglie la geografia sonora di Bovino, mescolando le voci di abitanti e migranti del SAI al suono del vento e delle campane.
- Ettore Morandi con “Vento, silenzioso custode” ha affidato a bandiere in tessuto nautico frammenti poetici nati dall’ascolto del paese, rendendo visibili le parole e le emozioni che normalmente restano sottili e impalpabili.
L'eredità del progetto
“Semi nel Vento” lascia a Bovino molto più che opere fisiche: lascia legami, consapevolezze e nuovi immaginari per le aree interne. È stato un processo di welfare culturale dove l’arte è diventata uno strumento per generare benessere, inclusione e cittadinanza attiva.
Scarica il Booklet ufficiale
Per approfondire il percorso curatoriale, scoprire i dettagli delle opere e guardare la documentazione fotografica completa di questa esperienza, ti invitiamo a scaricare il booklet del progetto.
Trasforma il tuo territorio in un laboratorio di futuro
Hai un territorio da raccontare o un finanziamento (come i fondi PNRR) da mettere a terra con un progetto di alta qualità?
Questo format di residenza artistica conferma che l’arte non è solo un evento, ma un’infrastruttura sociale capace di riattivare i borghi e creare benessere collettivo.
Come Netural Coop, mettiamo a disposizione di amministrazioni pubbliche, enti del terzo settore e aziende la nostra competenza per progettare e gestire residenze artistiche e percorsi di rigenerazione territoriale su misura.
Cosa possiamo fare per te? Seguiamo ogni fase del processo, garantendo un impatto reale sulla comunità e una narrazione autentica:
Strategia e Progettazione: Ideazione del format e lancio del bando/call for artists;
Curatela e Scouting: Direzione artistica e selezione di profili coerenti con gli obiettivi del territorio;
Gestione Operativa: Coordinamento degli artisti, logistica, ospitalità e segreteria organizzativa;
Comunicazione Strategica: Diffusione della call e racconto mediatico dell’intero progetto;
Engagement di Comunità: Facilitazione e coordinamento degli incontri tra artisti e abitanti (il cuore del nostro metodo).
Contattaci per una consulenza o un preventivo: scrivici a info@neturalcoop.it oppure chiama il +39 3516527679
L’arte è un seme che, affidato al vento e alla cura di una comunità, può continuare a germogliare nel tempo.






