Titolo:
Semi nel Vento – residenza artistica
Cliente:
Comune di Bovino (FG)
Progetto:
La residenza artistica “Semi nel Vento” ha avuto lo scopo di incoraggiare una partecipazione attiva e trasformativa, attraverso cui la comunità potesse non solo osservare, ma anche essere coinvolta vivendo l’arte come strumento di cambiamento ed inclusione. Tra gli obiettivi del progetto: creare relazioni autentiche, aprire nuove reti di connessione e costruire visioni future condivise, che nascessero dalle esperienze, dalle tradizioni e dalle sfide contemporanee di Bovino, piccolo paese rurale situato nei Monti Dauni, in Puglia.
L’intervento è stato realizzato da Netural Coop Impresa Sociale nell’ambito del Progetto “SEMI NEL VENTO: CONTAMINIAMO IL TERRITORIO CON MUSICA E ARTE” a valere sul PNRR – Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura – Componente 3 – cultura 4.0 (M1C3) – Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale – Investimento 2.1. “Attrattività dei borghi storici”. CUP J82F2000040006 Linea di intervento 3.6 Residenze artistiche.
Cosa abbiamo fatto:
- Ideazione e lancio bando;
- Comunicazione e diffusione della call;
- Direzione artistica;
- Coordinamento artiste/i;
- Logistica;
- Segreteria organizzativa;
- Coordinamento incontri di comunità.
Gli artisti in residenza
Nikola Filipović
Aprile 2025
Biografia: artista visivo originario del Montenegro, che unisce tradizione e innovazione attraverso il recupero di fibre sostenibili con tecniche come il disegno, il feltro e il ricamo.
Progetto: Trame di Comunità è una tovaglia interamente ricamata a mano con fili bianchi e blu intenso, colori che richiamano il paesaggio urbano di Bovino. Alla base dell’opera vi è l’idea di un corredo collettivo, un dono che Nikola ha voluto lasciare alla comunità come segno di omaggio e condivisione. Il ricamo raffigura un vaso colmo di fiori, ispirato sia ai motivi tradizionali delle tovaglie e delle lenzuola custodite nelle case del paese, sia alle decorazioni floreali scolpite sui portali in pietra del centro storico. Al centro della composizione compare una reinterpretazione dell’immagine di San Procopio, figura a cui è dedicato uno dei quartieri più vissuti e identitari della comunità.
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Elena Redaelli
Aprile 2025
Biografia: artista visiva che lavora con materiali organici, promuovendo consapevolezza ecologica, inclusività e cura collettiva.
Progetto: Textrinum Temporis – Storie di pietra è un tappeto tessile composto da ciottoli di diversa natura – calcarei, arenacei, silicoclastici e laterizi – raccolti durante la permanenza a Bovino. Queste pietre, testimonianza di antichi ambienti marino-costieri risalenti a oltre tre milioni di anni fa, diventano materia viva di un’opera che intreccia memoria e territorio. Il lavoro nasce come un gesto di ascolto: trasformare la durezza della pietra in un tessuto simbolico che custodisce e rievoca la storia vissuta e condivisa della comunità. Ogni ciottolo, forato con cura mediante un trapano a colonna, è stato unito agli altri attraverso un filo di cotone, fino a comporre un grande tappeto di pietra.
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Stefania Piccolo
Maggio 2025
Biografia: visionaria scenica, esperta di processi creativi comunitari.
Progetto: Educare alla Bellezza del Sud, progetto di teatro comunitario durante il quale ha realizzato diversi laboratori aperti alla comunità, realizando una breve performance finale con 6 donne bovinesi e migranti.
Ha realizzato anche Human in the Wind, un audioracconto immersivo nato da un’esplorazione sonora e umana del territorio, intrecciando suoni ambientali, voci raccolte sul campo e memorie condivise, componendo un ritratto audio-sensoriale della comunità di Bovino.
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Ettore Morandi
Maggio 2025
Biografia: artista visivo che approfondisce l’aspetto poetico nel quotidiano e nel relazionarsi con il mondo, con particolare interesse verso la natura.
Progetto: Vento, silenzioso custode, un’installazione di bandiere poetiche disseminate in diversi punti nel paese. Ciascuna bandiera contiene brevi poesie scritte a partire da ascolto e osservazione, attraverso incontri reali, sguardi e frammenti di vita quotidiana raccolti durante la sua permanenza. Le poesie, visibili solo quando il vento le svela, restituiscono un’immagine intima e delicata di Bovino.
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