Netural Coop, il progetto CHERRY e la lezione di Palazzo Lantieri
C’è un giardino a Gorizia rimasto nascosto per secoli. Da settembre 2025 si è aperto al pubblico, e racconta sette storie attraverso un percorso audioguidato in quattro lingue, grazie a un’alleanza che mette insieme una contessa, un’amministrazione regionale e un’impresa culturale e creativa: Netural Coop.
È un piccolo esempio molto concreto di quello che Netural Coop prova a fare da sempre: dimostrare che il patrimonio culturale — pubblico o privato che sia — non si conserva chiudendolo, ma attivandolo insieme a una comunità.
La nostra natura: un'impresa creativa e culturale
Netural Coop è un’impresa creativa, culturale e sociale che ha maturato una solida esperienza nella valorizzazione territoriale, nell’innovazione sociale e nella progettazione culturale, con un focus specifico sui contesti rurali e marginali. Il nostro approccio combina metodologie partecipative e transdisciplinari, capaci di integrare ricerca, comunicazione, design e attivazione di comunità in un unico processo generativo. Progettiamo “con” un territorio, prima ancora che “per” un territorio, che si tratti di un borgo del Sud Italia o, come in questo caso, del giardino storico di un palazzo nobiliare in Friuli Venezia Giulia.
Sinfonia Verde: un giardino tra storia e futuro
Il giardino di Palazzo Lantieri è un microcosmo unico nel cuore di Gorizia, frequentato in passato da figure come l’imperatrice Sissi, Goethe e Carlo Goldoni. Per generazioni è rimasto uno spazio privato. Con il progetto “Sinfonia Verde. Palazzo Lantieri, un Giardino tra Storia e Futuro”, realizzato insieme alla contessa Carolina di Levetzow Lantieri, quel giardino è diventato un patrimonio accessibile a tutti.
Il cuore dell’esperienza è un percorso audioguidato in sette tappe: dalla torre e i suoi ospiti illustri agli affreschi alchemici, dal giardino “alla persiana” ispirato ai paradaiza persiani fino al racconto sorprendente di come le piante di bosso siano state salvate senza sostanze chimiche, grazie al lavoro dei microrganismi. Ogni tappa, raccontata dalla voce della contessa Carolina, è pensata per restituire non solo informazioni, ma un’esperienza sensoriale ed emotiva.
Il giardino ha aperto le sue porte al pubblico per la prima volta a settembre 2025, e da allora torna ad accogliere i visitatori gratuitamente in weekend selezionati durante tutto l’anno. Le prossime aperture sono in programma il 29 e 30 agosto e il 26 e 27 settembre 2026. Negli altri periodi, il giardino e i saloni del Palazzo restano visitabili su prenotazione.
Dietro le sette storie c’è il lavoro di Netural Coop nella progettazione dei contenuti, nella cura del racconto audio e nella costruzione di un modello replicabile di valorizzazione del patrimonio privato.
Il progetto CHERRY
Sinfonia Verde non nasce per caso: è una delle azioni pilota del progetto europeo CHERRY (making Culture tHe N°1 ally of European RecoveRY), finanziato dal programma Interreg Europe e guidato in Friuli Venezia Giulia dalla Regione Autonoma, che ha scelto come Policy Instrument di riferimento la Legge Regionale 23/2015 sulla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.
L’idea alla base è tanto semplice quanto, nei fatti, ancora poco praticata: il pubblico non può più pensare di occuparsi da solo di valorizzazione del territorio, attivazione di comunità e sensibilizzazione culturale. Serve un modello di cooperazione strutturato. Ed è per questo che la Regione, attraverso CHERRY, ha promosso un Partenariato Pubblico-Privato che mette insieme l’autorità regionale, i proprietari di parchi e giardini storici privati e le imprese culturali e creative come Netural Coop, con l’obiettivo di organizzare attività culturali pubbliche, temi di sviluppo sostenibile e rigenerazione urbana.
Per Netural Coop essere parte di questo partenariato ha significato molto più che eseguire un progetto: ha voluto dire testare, per la prima volta, una collaborazione desiderata da tempo con un patrimonio privato di valore mondiale, lavorare con un team di professionisti nuovo, e costruire un metodo, quello dell’audioracconto digitale a base culturale, che oggi può essere replicato altrove, diventando anche un’opportunità economica per l’impresa.
Non è un dettaglio da poco. Grazie a questo lavoro, la Legge Regionale 23/2015 è stata modificata nel dicembre 2025 con un nuovo comma che riconosce esplicitamente la possibilità, per la Regione, di promuovere la valorizzazione dei beni culturali di proprietà privata. Un risultato concreto: un giardino che si apre diventa anche una policy che si aggiorna.
Quello che ci portiamo a casa
Ripensando al percorso fatto, alcune convinzioni escono rafforzate. La prima è che gli strumenti come CHERRY sono estremamente rilevanti perché permettono di costruire visioni strategiche in cui stakeholder diversi (pubblico, privato, imprese culturali) agiscono in modo coordinato, ciascuno valorizzato nella propria identità. La seconda è che la vera sfida, ora, è la continuità: strumenti come questo non possono restare episodi isolati, ma devono diventare una modalità costante di sostegno alle imprese culturali e creative, che altrimenti faticano a crescere.
Per questo, guardando avanti, la strada che immaginiamo passa da tavoli tecnici regolari invece che da bandi occasionali, da un accompagnamento continuativo del comparto delle industrie culturali e creative, e da nuove occasioni di incontro tra imprese e mondo produttivo capaci di generare vere opportunità di lavoro. E perché no, anche da un hub dedicato alle ICC a Gorizia, sulla scia di quanto la città ha costruito con Capitale Europea della Cultura 2025.
Il giardino di Palazzo Lantieri, in fondo, racconta esattamente questo: un patrimonio che resta vivo solo se qualcuno si prende cura di aprirlo, insieme.
Il progetto “Sinfonia Verde. Palazzo Lantieri, un Giardino tra Storia e Futuro” (CUP D21J23000020007) è stato finanziato dal Programma di cooperazione transnazionale Interreg Europe 2021-2027 nell’ambito del progetto CHERRY. Netural Società Cooperativa a r.l. Impresa Sociale è il soggetto attuatore dell’iniziativa, in collaborazione con la proponente Carolina di Levetzow Lantieri.






